“Nel 2025 negli Stati Uniti il tasso di mortalità è sceso al livello più basso mai registrato”, scrive l’Associated Press, “anche grazie ai progressi nel contrasto alla crisi degli oppioidi”. Secondo i dati provvisori delle autorità sanitarie, lo scorso anno si sono registrati meno di 690 decessi ogni centomila abitanti, in calo rispetto ai 722 del 2024. Tra i fattori principali c’è la diminuzione delle morti per overdose. Secondo i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc), i decessi per overdose sono diminuiti per il terzo anno consecutivo. Le morti legate agli oppioidi sintetici, soprattutto al fentanyl, sono passate da quasi 49mila nel 2024 a poco più di 38mila nel 2025. In calo anche i decessi associati all’uso di cocaina e metanfetamine. Il miglioramento è attribuito ad alcune misure introdotte negli ultimi anni: maggiore accesso alle cure attraverso telemedicina e cliniche mobili, diffusione del naloxone – il farmaco spray che può invertire rapidamente gli effetti di un’overdose – e controlli più severi sulle prescrizioni di antidolorifici. I risultati variano tra una regione e l’altra. Stati come Vermont, North Carolina, Alabama, Rhode Island e New York hanno registrato progressi, mentre nell’ovest – in particolare in Arizona, Colorado e New Mexico – le morti sono aumentate.

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Questo articolo è uscito sul numero 1673 di Internazionale, a pagina 27. Compra questo numero | Abbonati