Oltre ai morti, la Repubblica Democratica del Congo (Rdc) conta anche i guariti della diciassettesima epidemia di ebola: le persone sopravvissute dopo aver contratto il virus sono più di 300, a fronte di un bilancio di almeno 700 morti e oltre 1.900 contagi. “Uscire dai centri di cura è solo l’inizio”, racconta il sito congolese Beto. “Per le persone che guariscono anche il rientro nelle loro comunità è una sfida, a causa dello stigma verso la malattia. Per questo i centri di cura rilasciano un certificato di guarigione. Poi ci sono i sintomi duraturi: dolori articolari, mal di testa, problemi di vista e udito, affaticamento e disturbi neurologici. Molti sopravvissuti all’ebola devono essere ancora seguiti, ma nella regione i servizi sanitari sono messi a dura prova dall’insicurezza causata dai gruppi armati e dagli scioperi di medici e infermieri”.

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1674 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati