Uncanny valley (Jenna Bascom (per gentile concessione di Museum of Arts and Design))

Uno spirito da Peter Pan anima la retrospettiva Uncanny valley _dei gemelli Simon e Nikolai Haas. Cresciuti ad Austin, in Texas, in una casa impregnata di polvere di pietra e polvere di fata, hanno conservato il gusto per il lavoro e per il gioco. Il loro studio è un incrocio tra la Factory di Andy Warhol, la fabbrica di cioccolato di Willy Wonka e un comedy club. La mostra trabocca di occhi sgranati, denti lanosi, mobili dai piedi giganteschi e creature informi. Questo bestiario fantastico ostenta una genealogia sterminata: creature surrealiste, mostri degli _anime, draghi di cartapesta, marionette bunraku, animali impagliati malriusciti e ogni altro relitto della cultura pop che abbia attraversato l’immaginario degli artisti. Ne scaturisce una stravaganza di lusso, accentuata da titoli pieni di giochi di parole. Shelly Duvall (2023) è una lumaca in vetro soffiato con seni prosperosi e un guscio di marmo. Questa virtuosistica abilità tecnica ha l’obiettivo di conferire a un oggetto inanimato un’apparenza di vita e una vera e propria personalità. Accanto a questa ambizione ce n’è un’altra, più semplice: il piacere infantile della provocazione. Financial Times

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Questo articolo è uscito sul numero 1674 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati