Regno Unito

Gibilterra

“Migliaia di persone attendono sul lato spagnolo, euforiche per la vittoria della Spagna alla semifinale dei Mondiali. Il martedì si trasforma in uno storico mercoledì 15 luglio. Gli applausi e le grida diventano assordanti. ‘È un evento storico. Sono così felice’, dice il tassista Tyrone Smith, accendendo la moto e superando il vecchio posto di frontiera. Uno scherzo del destino: un gibilterrino è la prima persona ad attraversare il confine. Il 17 febbraio 1909 il governo britannico cominciò la costruzione della recinzione di confine con Gibilterra e, nelle prime ore del 15 luglio 2026, quel valico è tornato a essere, di fatto, un confine libero come 117 anni prima”. Così El País racconta una giornata che definisce storica dopo la firma a Bruxelles dell’accordo tra Unione europea e Regno Unito per lo status di Gibilterra dopo la Brexit. L’intesa comporterà, tra l’altro, l’eliminazione del confine terrestre tra il territorio iberico e “la Rocca”, che la Spagna cedette a Londra nel 1713. I più di 15mila lavoratori spagnoli che attraversano ogni giorno il confine avranno le stesse condizioni dei dipendenti con passaporto britannico. La colonia britannica sarà all’interno dell’area Schengen e dell’unione doganale; in cambio, si promuove l’armonizzazione fiscale con un’imposta simile all’iva, ma non sui servizi finanziari o sul gioco d’azzardo, due pilastri dell’economia di Gibilterra. Il riavvicinamento tra Spagna e Regno Unito sarà sancito dalla visita di re Carlo III, annunciata per il 2027. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1674 di Internazionale, a pagina 21. Compra questo numero | Abbonati