Il capogruppo dell’Unione cristianodemocratica (Cdu/Csu) al Bundestag, Jens Spahn, si è dimesso il 18 luglio in seguito alle polemiche scoppiate dopo il suo annuncio di aver avuto un figlio insieme al suo compagno grazie alla gestazione per altri (gpa) a cui è ricorso negli Stati Uniti. In Germania la gpa è vietata e il partito di Spahn si è sempre detto contrario a una sua legalizzazione. Un atteggiamento ipocrita, sottolinea la Süddeutsche Zeitung, visto che Spahn dichiarò nel 2015: “Come uomo gay e cristiano, trovo personalmente molto difficile ammettere l’idea di un utero in affitto”.
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Questo articolo è uscito sul numero 1675 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati