Il 16 luglio il presidente Donald Trump ha tenuto una conferenza stampa alla Casa Bianca in cui è tornato a denunciare presunti rischi di brogli e interferenze della Cina nelle elezioni di metà mandato. Le dichiarazioni hanno riacceso i timori di un possibile tentativo di delegittimare o manipolare il voto. Sull’**Atlantic ** David A. Graham scrive che il discorso “riflette soprattutto la debolezza della strategia di Trump”: molti dei suoi tentativi di modificare le regole del voto sono stati bloccati dai tribunali, dal congresso e dalle autorità dei singoli stati. Per Graham al presidente restano due strumenti: alimentare il sospetto di una frode elettorale con la propaganda e ordinare il dispiegamento delle forze federali ai seggi. Entrambe le opzioni, però, sono difficili da attuare e potrebbero ritorcersi contro il presidente.

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1675 di Internazionale, a pagina 26. Compra questo numero | Abbonati