“Durante il discorso per il 47esimo anniversario della rivoluzione sandinista che nel luglio del 1979 rovesciò la dittatura della famiglia Somoza, il presidente autoritario del Nicaragua, Daniel Ortega, e la moglie e copresidente, Rosario Murillo, hanno annunciato che nel paese centroamericano non si terranno più elezioni”, scrive il sito indipendente Divergentes, la cui redazione lavora in esilio nella Costa Rica. Ortega, 80 anni e al potere ininterrottamente dal 2006, ha poi accusato i suoi oppositori di “usare le elezioni per arrivare al governo” e ha detto che, insieme all’assemblea nazionale, lavorerà per “bloccare l’attività di qualsiasi partito politico che aspiri a prendere il potere per via elettorale”. “Quest’annuncio”, scrive il New York Times, “ha messo fine in modo esplicito a ogni pretesa che il Nicaragua fosse ancora una democrazia”. Da anni la coppia governa con metodi sempre più autoritari. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1675 di Internazionale, a pagina 26. Compra questo numero | Abbonati