Managua, 19 luglio 2026 (Cesar Perez, Afp)

“Durante il discorso per il 47esimo anniversario della rivoluzione sandinista che nel luglio del 1979 rovesciò la dittatura della famiglia Somoza, il presidente autoritario del Nicaragua, Daniel Ortega, e la moglie e copresidente, Rosario Murillo, hanno annunciato che nel paese centroamericano non si terranno più elezioni”, scrive il sito indipendente Divergentes, la cui redazione lavora in esilio nella Costa Rica. Ortega, 80 anni e al potere ininterrottamente dal 2006, ha poi accusato i suoi oppositori di “usare le elezioni per arrivare al governo” e ha detto che, insieme all’assemblea nazionale, lavorerà per “bloccare l’attività di qualsiasi partito politico che aspiri a prendere il potere per via elettorale”. “Quest’annuncio”, scrive il New York Times, “ha messo fine in modo esplicito a ogni pretesa che il Nicaragua fosse ancora una democrazia”. Da anni la coppia governa con metodi sempre più autoritari. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1675 di Internazionale, a pagina 26. Compra questo numero | Abbonati