Penta Springs Limited, Alamy

A Budapest continua, con i primi intoppi, il processo di riorganizzazione dello stato dopo gli anni del regime sovranista di Viktor Orbán. In seguito all’approvazione dell’emendamento costituzionale che ha messo fine al mandato del capo di stato Tamás Sulyok, molto vicino a Orbán, il partito del premier Péter Magyar ha indicato come nuova presidente la celebre scacchista Judit Polgár ( nella foto ), che però ha rifiutato, spiegando di non avere “la forza pr affrontare un compito di tale portata storica”. Il primo ministro si è subito assunto la responsabilità dell’errore politico commesso, che – scrive **Balkan Insight ** – è il primo passo falso dopo la schiacciante vittoria alle elezioni del 12 aprile.

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Questo articolo è uscito sul numero 1675 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati