Ungheria

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I politici europei citano Dostoevskij, a volte a sproposito

Lo scrittore aveva una visione universalistica dell’Europa e dell‘“animo russo” che piace ai leader orientati a un riavvicinamento con Mosca. Leggi

Il muro ungherese alle porte dell’Europa

Al confine tra Serbia e Ungheria ci sono due barriere parallele alte quattro metri, costruite dal governo nazionalista di Budapest per impedire ai migranti di raggiungere l’Unione europea. Leggi

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Il progetto autoritario di Viktor Orbán

Come Vladimir Putin il premier ungherese è ossessionato dalla sovranità, che per i critici significa potere personale assoluto. Orbán, tuttavia, persegue lo scopo con maggiore senso del limite. Leggi

Il problema dell’Ungheria e degli altri paesi euroscettici 

Nemmeno i paesi più illiberali come l’Ungheria pensano di abbandonare l’Unione. Perché non hanno una vera alternativa. Leggi

Viktor Orbán chiarisce di essere nazionalista, conservatore, razzista

I discorsi del primo ministro ungherese non lasciano dubbi sul suo progetto politico. Che in Europa è sempre meno isolato. Leggi

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Il nazionalismo conquista il cuore dell’Europa

Si è aperta una frattura tra i paesi orientali e occidentali dell’Unione. L’Austria potrebbe fare da ponte, oppure allargare le divisioni. Leggi

L’Europa, l’Italia e i matrimoni egualitari

Con il sì dell’Austria, metà dei paesi dell’Unione europea li riconosce. Mentre l’Italia ancora non garantisce pieni diritti alle coppie gay. Leggi

L’Ue deve aumentare il dialogo con i paesi dell’Europa orientale

I leader nazionalisti ungheresi e polacchi vicini all’estrema destra attaccano le istituzioni e le capitali europee, ma le loro economie ne hanno troppo bisogno. Leggi

Il mondo in breve

L’Europa chiede il ricollocamento dei rifugiati, un piano per la Brexit, il Louvre Abu Dhabi: cos’è successo oggi nel mondo. Leggi

Quell’Europa che spera nella vittoria di Marine Le Pen

La polarizzazione della società francese emerge più chiaramente se ci si sposta in altri paesi europei. Leggi

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Migliaia di persone in piazza a Budapest in difesa dell’università di George Soros.
Migliaia di persone in piazza a Budapest in difesa dell’università di George Soros. I manifestanti, almeno 80mila secondo gli organizzatori, hanno chiesto al presidente ungherese di non firmare la legge che punta a far chiudere l’Università dell’Europa centrale (Ceu), finanziata dal miliardario statunitense di origine ungherese, e altre istituzioni scolastiche straniere. La Ceu è finita nel mirino del governo di Viktor Orbán per il sostegno all’immigrazione espresso da Soros.
In Ungheria il parlamento ha approvato una legge che colpisce le università straniere nel paese.
In Ungheria il parlamento ha approvato una legge che colpisce le università straniere nel paese. L’obiettivo principale sarebbe la Central european university fondata dal finanziere di origini ungheresi George Soros, più volte criticato dal primo ministro Viktor Orbán. La legge prevede che le università debbano avere una sede nel paese d’origine e stipulare accordi bilaterali tra governi affinché siano riconosciuti diplomi e lauree. Il 2 aprile migliaia di studenti hanno manifestato a Budapest contro il governo, accusandolo di voler limitare la libertà d’istruzione.
Parkour tra le rovine
Sul lago Balaton
Secondo la Corte europea dei diritti dell’uomo l’Ungheria ha trattenuto illegalmente due migranti.
Secondo la Corte europea dei diritti dell’uomo l’Ungheria ha trattenuto illegalmente due migranti. La corte di Strasburgo ha riconosciuto l’Ungheria colpevole di aver trattenuto illegalmente due richiedenti asilo del Bangladesh in una zona di transito al confine con la Serbia. Questa decisione potrebbe avere delle ripercussioni sulla politica ungherese in tema di migranti che prevede la detenzione automatica in dei campi per tutti i richiedenti asilo.
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In Ungheria i richiedenti asilo finiranno in prigione

L’Ungheria vuole controllare in modo ancora più stretto l’immigrazione sul suo territorio, anche se questo può scontrarsi con i vertici dell’Unione europea. Il 7 marzo il parlamento di Budapest ha votato con 138 sì, 6 contrari e 22 astensioni in favore della detenzione automatica di tutti i richiedenti asilo presenti nel paese. Leggi

Il parlamento ungherese ha approvato la proposta di legge che prevede la detenzione dei richiedenti asilo.
Il parlamento ungherese ha approvato la proposta di legge che prevede la detenzione dei richiedenti asilo. Tutti i richiedenti asilo che entrano in Ungheria o che sono già nel paese saranno arrestati o trasferiti nei campi container. Non potranno spostarsi da una parte all’altra dell’Ungheria o lasciare il paese mentre le loro domande sono esaminate, a meno che non ritornino verso la frontiera con la Serbia. La legge, proposta dal governo di Viktor Orbán, ha ricevuto l’appoggio di una larga parte dei parlamentari.
Tre anni di libertà vigilata per l’operatrice televisiva che fece cadere il profugo siriano alla frontiera ungherese.
Tre anni di libertà vigilata per l’operatrice televisiva che fece cadere il profugo siriano alla frontiera ungherese. Petra László è stata condannata a tre anni di libertà vigilata dal tribunale di Szeged, nel sud dell’Ungheria. L’8 settembre 2015 era stata filmata mentre calciava e faceva cadere a terra il profugo Osama Abdul Mohsen mentre cercava di fuggire insieme a suo figlio dal centro di identificazione di Röszke, al confine tra Serbia e Ungheria. Mohsen adesso vive in Spagna e lavora per la Cenafe, una scuola di calcio vicino a Madrid.
Inverno alle terme
In Ungheria l’estrema destra dà la caccia ai migranti

Alle ultime elezioni ungheresi il partito ultranazionalista Jobbik è diventato la terza forza politica del paese. Uno dei vicepresidenti è László Toroczkai, leader di diverse organizzazioni paramilitari estremiste. Nel 2014 ha creato una squadra privata e armata di “cacciatori di migranti” che sorvegliano il confine tra Serbia e Ungheria. Il governo di Viktor Orbán sembra condividere le opinioni e i metodi di questi gruppi di estrema destra. Il reportage di Costanza Spocci ed Eleonora Vio. Leggi

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