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Quell’Europa che spera nella vittoria di Marine Le Pen

La polarizzazione della società francese emerge più chiaramente se ci si sposta in altri paesi europei. Leggi

Il nuovo museo di Gdansk
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La Polonia minaccia di non firmare la dichiarazione finale del summit europeo di Roma
La Polonia minaccia di non firmare la dichiarazione finale del summit europeo di Roma. L’incontro si svolgerà il 25 e il 26 marzo in occasione dei sessant’anni del Trattati di Roma sabato. La premier conservatrice Beata Szydło ha dichiarato che Varsavia potrebbe non firmare le conclusioni se non conterranno dei punti che il suo governo considera fondamentali. La premier ha citato l’unità dell’Ue, la difesa, la collaborazione con la Nato, il rafforzamento del ruolo dei parlamenti nazionali e il principio del mercato unico.
La Polonia si riavvicina all’Europa grazie a Trump

I buoni rapporti tra Vladimir Putin e Donald Trump hanno spinto i polacchi a temere di ritrovarsi da soli contro la Russia e si sono sentiti talmente isolati da voler ripristinare immediatamente i migliori rapporti possibili con i partner dell’Unione europea. Leggi

In Polonia arrivano i rinforzi statunitensi.
In Polonia arrivano i rinforzi statunitensi. Il presidente Barack Obama ha inviato i primi tremila soldati, ottanta carri armati e centinaia di veicoli corazzati per rassicurare gli alleati della Nato contro l’atteggiamento sempre più aggressivo della Russia. È il più grande dispiegamento militare statunitense in Europa da decenni. Un portavoce del Cremlino ha dichiarato che l’arrivo dei militari statunitensi in Polonia è una minaccia alla sicurezza nazionale russa.
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È morto Zygmunt Bauman.
È morto Zygmunt Bauman. Sociologo e filosofo polacco, ha scritto il saggio Modernità liquida (Laterza). Nato a Poznań nel 1925, dal 1971 si era trasferito nel Regno Unito e insegnava a Leeds. Aveva 91 anni.
In Polonia il parlamento è stato bloccato da proteste contro la limitazione della libertà di stampa
In Polonia il parlamento è stato bloccato da proteste contro la limitazione della libertà di stampa. Migliaia di polacchi hanno protestato di fronte al parlamento di Varsavia nelle prime ore del 17 dicembre, in seguito al richiamo dei parlamentari dell’opposizione contro provvedimenti del governo mirati a limitare il numero di giornalisti ammessi a coprire i lavori parlamentari. La protesta ha ritardato il voto sulla legge di bilancio, approvata poi fuori dall’aula e da un numero più ristretto di parlamentari. I parlamentari del partito di opposizione Piattaforma civica (Po) hanno occupato a turni i loro banchi nell’aula plenaria e hanno chiamato i cittadini a continuare le proteste nei prossimi giorni.
La marcia su Varsavia degli ultranazionalisti polacchi

Dal 2011 in Polonia i movimenti di estrema destra organizzano una marcia per celebrare l’indipendenza del paese. In cinque anni è diventata la manifestazione ultranazionalista più grande d’Europa: nel 2016 hanno partecipato più di 100mila persone. Il reportage di Costanza Spocci ed Eleonora Vio. Leggi

In Polonia i gruppi paramilitari attirano i giovani e il governo

Mentre in altre parti d’Europa l’idea di imbracciare le armi volontariamente fa sorridere, in Polonia fare la guerra – vera o finta che sia – non è solo un retaggio del passato, ma una realtà diffusa ancora oggi: negli ultimi due anni il numero d’iscritti alle 120 organizzazioni paramilitari attive nel paese è più che triplicato. Leggi

La corte suprema polacca blocca l’estradizione di Roman Polanski.
La corte suprema polacca blocca l’estradizione di Roman Polanski. I giudici hanno respinto il ricorso del ministro della giustizia conservatore, Zbigniew Ziobro. La decisione mette definitivamente fine alla procedura per l’estradizione del regista polacco negli Stati Uniti. Polanski è ricercato dalla giustizia statunitense per una condanna per violenza sessuale nei confronti di una minorenne nel 1977. Il regista ha ammesso la sua colpevolezza e ha scontato parte della sua pena.
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Quante divisioni ha l’Europa?

“Oggi all’interno dell’Unione europea si moltiplicano le spaccature”, dice Bernard Guetta. Ma una delle più gravi si sta consumando tra alcuni paesi dell’Europa orientale e il resto dell’Unione. In particolare in Polonia e Ungheria, dove i governi “rimettono in discussione i valori fondamentali dell’Ue” e sembrano addirittura voler abbandonare la democrazia. Leggi

Lunedì nero a Varsavia
È morto a 90 anni il regista polacco Andrzej Wajda.
È morto a 90 anni il regista polacco Andrzej Wajda. Era ricoverato da giorni in ospedale a Varsavia per insufficienza polmonare. Nel corso della sua vita professionale, premiata con un Oscar alla carriera nel 2000, ha raccontato la storia polacca recente. Tra i suoi film, L’uomo di marmo (1976), L’uomo di ferro (1981, vincitore della Palma d’oro al festival di Cannes), Katyń (2007) e Walesa (2013).
Sui muri di Cracovia
La Polonia fa marcia indietro sull’aborto e riafferma la democrazia

Davanti alla portata delle manifestazioni del 3 ottobre, con centomila donne vestite di nero scese nelle piazze delle grandi città e dei piccoli paesi, il 6 ottobre i conservatori hanno rinunciato a inasprire ulteriormente la legge sull’aborto. Questa evoluzione cambia lo scenario politico in Polonia. Leggi

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La proposta di legge sull’aborto bocciata dai deputati polacchi.
La proposta di legge sull’aborto bocciata dai deputati polacchi. Le manifestazioni di massa contro la proposta, che avrebbe introdotto il divieto assoluto di ricorrere all’interruzione di gravidanza se non in caso di pericolo di vita per la donna, hanno spinto i conservatori del Partito diritto e giustizia (Pis, al potere) a respingere la proposta in commissione parlamentare il 5 ottobre. Il giorno successivo la decisione è stata confermata in via definitiva: 352 deputati della maggioranza conservatrice e dell’opposizione hanno votato contro il testo. I voti a favore sono stati 58 e le astensioni 18.
La proposta di legge sull’aborto in Polonia bocciata in commissione parlamentare.
La proposta di legge sull’aborto in Polonia bocciata in commissione parlamentare. Le manifestazioni di massa contro la proposta, che introdurrebbe il divieto assoluto di ricorrere all’interruzione di gravidanza se non in caso di pericolo di vita per la donna, hanno spinto i conservatori del Partito diritto e giustizia (Pis, al potere) a respingere la proposta in commissione parlamentare. Ora si attende che il testo venga respinto dall’intera assemblea dei deputati. Il voto è previsto per oggi.
Le proteste in Polonia mostrano che la lotta per l’aborto non è finita

La Polonia ha una delle leggi più restrittive d’Europa sull’interruzione volontaria della gravidanza. Ora una nuova proposta all’esame in parlamento vorrebbe rendere l’aborto sempre illegale tranne che in caso di immediato pericolo di morte per la donna. Ma perché è tanto grave limitare la possibilità di ricorrere (più o meno) liberamente all’interruzione volontaria della gravidanza? E quali sono le conseguenze più gravi del divieto di abortire? Leggi

La foresta vergine di Białowieża è in pericolo

La foresta di Białowieża, al confine tra la Polonia e Bielorussia, è l’ultima foresta primordiale rimasta in Europa. Patrimonio dell’umanità dal 1979, Białowieża si estende su 876 chilometri quadrati di alberi ed è uno dei più antichi parchi naturali del continente. Leggi

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