Coralli Le ondate di caldo marine stanno diventando troppo frequenti e intense perché i coralli possano riprendersi dai loro effetti, avverte un rapporto del Global coral reef monitoring network. Una temperatura dell’acqua troppo alta può provocare uno sbiancamento, spingendo i polipi che compongono i coralli a espellere le alghe simbiotiche che forniscono loro una parte del nutrimento. Se le condizioni tornano normali i coralli possono recuperare rapidamente, ma a causa del cambiamento climatico questi eventi si ripetono sempre più spesso. I ricercatori hanno esaminato i dati sull’estensione delle barriere coralline negli ultimi quarant’anni, scoprendo che tra il 2020 e il 2024 si è ridotta del 9,5 per cento. L’ultimo evento di sbiancamento, cominciato nel 2023, è stato il più intenso mai osservato e ha colpito il 77 per cento dei coralli del pianeta. Ma alla fine di agosto le temperature degli oceani hanno raggiunto un nuovo record assoluto, e gli scienziati temono che nei prossimi mesi il ritorno del Niño possa innescare uno sbiancamento ancora più grave.
Incendi Almeno 12 persone sono morte a causa delle decine di incendi che hanno colpito il nordest dell’Algeria. Le fiamme hanno distrutto vaste aree boschive lungo la costa mediterranea.
Caldo Secondo i dati provvisori l’estate del 2026 è stata la più calda mai registrata nel Regno Unito e in Spagna e la seconda in Germania, dove l’istituto Robert Koch ha stimato che tra il 6 aprile e il 16 agosto 15.800 persone sono morte per cause legate alle temperature eccessive.
Alluvioni Il bilancio dell’alluvione del 26 agosto al confine tra Nepal e Cina è salito a più di 1.100 vittime e 4.500 dispersi. ◆Un’improvvisa alluvione nel Grand Canyon, negli Stati Uniti, ha provocato almeno due vittime.
**Pesticidi **Secondo uno studio pubblicato su Frontiers in Public Health l’uso dei pesticidi provoca ogni anno più di 400 milioni di casi di avvelenamento acuto tra i coltivatori e circa undicimila morti, quasi il 60 per cento dei quali in India.
Aviaria L’influenza aviaria H5n1 è stata individuata in alcuni animali selvatici in Australia, finora l’unico continente a non essere raggiunto dal virus che negli ultimi anni ha provocato la morte di decine di migliaia di uccelli e mammiferi marini in tutto il mondo. Il governo ha ordinato l’evacuazione della stazione di ricerca dell’isola Macquarie, che ospita una grande colonia di elefanti marini (nella foto).
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Questo articolo è uscito sul numero 1681 di Internazionale, a pagina 140. Compra questo numero | Abbonati