Belle per forza

◆ In riferimento al lavoro fotografico di Yufan Lu (Internazionale 1680) oggi le donne devono avere visi scolpiti chirurgicamente che sempre più ricordano bambine bioniche: pelle levigata, zigomi alti, nasi piccoli, labbra carnose e denti bianchi. L’imperfezione e l’età di un viso naturale non sono accettabili. Un look tecnologico creato con notevoli investimenti, poi ancora ritoccato con l’intelligenza artificiale per i social. Questa estetica vale in particolare nella fascia conservatrice dei sostenitori di Trump, nel mondo della musica e del cinema. Alla World robot conference pare che ci fossero donne robot, saranno state senza dubbio perfette.
Ingrid Melano

L’immigrazioneirregolare riduce la criminalità

◆ Il titolo originale dell’articolo di Nature (Internazionale 1679) è: Undocumented migration does not raise crime rates (L’immigrazione non documentata non aumenta i tassi di criminalità). Lo studio condotto da Charis Kubrin evidenzia un’associazione con il calo di alcuni reati ma il titolo originale evita di attribuire all’immigrazione un nesso di causalità diretta, preferendo confutare il mito dell’aumento dei reati. Credo che al di là della scelta traduttiva, la vera questione è epistemologica e politica. La comunità scientifica e i mezzi d’informazione continuano a sentirsi in dovere di produrre e diffondere dati per dimostrare che le persone migranti “non portano criminalità”. Sebbene l’intenzione sia quella di contrastare la retorica xenofoba, il risultato è che il discorso pubblico resta incatenato al binomio immigrazione-sicurezza. La persona migrante continua a essere letta e rappresentata sotto la lente dell’ordine pubblico. Questo paradigma è deumanizzante. Cancellando la complessità dell’essere umano, subordina la garanzia dei diritti fondamentali – a partire dal diritto alla salute e dalla tutela della dignità – a una valutazione costante di “pericolosità” o “utilità” sociale. Da medico impegnato nella tutela della salute delle popolazioni marginalizzate, credo sia tempo di capovolgere la prospettiva. Non abbiamo più bisogno di dimostrare che la mobilità umana non produce devianza, abbiamo bisogno di evidenziare una correlazione ampiamente documentata: è la sottrazione sistemica dei diritti a produrre marginalità estrema.
Nicola Cocco, Società italiana di medicina delle migrazioni

Errata corrige

◆ Su Internazionale 1680, a pagina 84, la conclusione corretta della recensione di Fox è: “non ha saputo riconoscerne subito la mostruosità”.

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Questo articolo è uscito sul numero 1681 di Internazionale, a pagina 12. Compra questo numero | Abbonati