Almeno undici persone sono morte in una serie di bombardamenti statunitensi contro l’Iran nella notte tra il 1 e il 2 settembre. Teheran ha reagito lanciando attacchi contro obiettivi statunitensi in Kuwait, Bahrein ed Emirati Arabi Uniti e ha colpito anche la Giordania e il Kurdistan iracheno. È il secondo scambio di attacchi in pochi giorni. Il 30 agosto, per la prima volta in un mese, gli Stati Uniti avevano bombardato l’isola iraniana di Larak, nello stretto di Hormuz, uccidendo due persone, e l’Iran aveva attaccato obiettivi statunitensi. Per il giornale saudita Arab News, “lo scambio evidenzia quanto rapidamente un conflitto che si combatte sempre più attraverso sanzioni, blocchi e pressioni economiche può sfociare di nuovo in un’azione militare”.

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Questo articolo è uscito sul numero 1681 di Internazionale, a pagina 22. Compra questo numero | Abbonati