Dau è un capolavoro moderno. Ambientato tra gli anni trenta e gli anni cinquanta e realizzato soprattutto tra il 2008 e il 2011, ora appare sia leggermente datato sia incredibilmente all’avanguardia. Di base è una biografia romanzata dello scienziato Lev “Dau” Landau che include il suo difficile e ambivalente rapporto con le istituzioni militari sovietiche e il suo travagliato matrimonio con la fedele ma sofferente Nora. Le analogie con Oppenheimer sono evidenti, anche se Dau fa sembrare il film di Nolan quasi allegro e decisamente scialbo. Raphael Abraham, Financial Times

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Questo articolo è uscito sul numero 1683 di Internazionale, a pagina 81. Compra questo numero | Abbonati