Possible love

Il primo lungometraggio di Lee in otto anni affronta il tema delle differenze di classe e dello sfruttamento del lavoro in Corea del Sud attraverso una storia complessa che ruota attorno a due coppie sposate, le cui vite si incrociano durante le riprese di un documentario. Possible love è a metà strada tra Parasite di Bong Joon-ho e No other choice di Park Chan-wook. Ma mentre quei film trattavano la crisi sociale quasi come una farsa, l’approccio sobrio e distaccato di Lee ne mette in luce gli effetti sociali e psicologici. Jonathan Romney, Sight & Sound

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1683 di Internazionale, a pagina 81. Compra questo numero | Abbonati