L’Arabia Saudita ha riaperto l’oleodotto Est-Ovest, la condotta che, attraversando il paese, sfocia nella città portuale di Yanbu, sul mar Rosso, evitando lo stretto di Hormuz, bloccato da mesi a causa della guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran. Come spiega
Bloomberg, ora l’oleodotto trasporta un flusso di greggio pari a 3,5 milioni di barili al giorno, la metà rispetto al livello registrato prima che il 10 settembre un attacco dei ribelli yemeniti huthi costringesse Riyadh a chiudere la condotta. Circa 1,5 milioni dei barili trasportati ogni giorno saranno convogliati verso le raffinerie di petrolio situate sulla costa occidentale dell’Arabia Saudita; il resto del greggio sarà disponibile per l’esportazione.

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Questo articolo è uscito sul numero 1685 di Internazionale, a pagina 113. Compra questo numero | Abbonati