◆ Nel 2025 i mari del nostro pianeta hanno assorbito una quantità di energia equivalente a 40 volte quella consumata dagli esseri umani nello stesso periodo, e il calore immagazzinato nelle loro acque ha toccato un nuovo record, rivela la decima edizione del rapporto sullo stato degli oceani del programma europeo Copernicus. Gli oceani hanno assorbito circa il 90 per cento del calore in eccesso dovuto alle emissioni di gas serra e un terzo dell’anidride carbonica prodotta dalle attività umane, limitando gli effetti del cambiamento climatico, ma negli ultimi anni il sistema sembra aver raggiunto un punto critico. Il rapporto sottolinea l’intensificazione delle ondate di caldo marine, soprattutto nel Mediterraneo e nel mar Nero, che nel 2024 hanno raggiunto picchi di 4,6 gradi in più rispetto alla media. L’aumento di volume dovuto al riscaldamento e lo scioglimento dei ghiacci hanno accelerato l’innalzamento del livello dei mari, che tra il 1999 e il 2025 è salito di 4,2 millimetri all’anno. Tra il 1985 e il 2025 l’acidità media degli oceani è aumentata del 17 per cento a causa del maggiore assorbimento di anidride carbonica dell’atmosfera. Mentre in alcune zone la salinità è aumentata a causa della maggiore evaporazione, in altre è diminuita, come nel mare di Barents, dove l’afflusso di acqua dolce proveniente dai ghiacci della Groenlandia potrebbe provocare il collasso del capovolgimento meridionale della circolazione atlantica (Amoc), una corrente oceanica cruciale per la stabilità del clima europeo.

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Questo articolo è uscito sul numero 1685 di Internazionale, a pagina 118. Compra questo numero | Abbonati