Per la prima volta la Cina ha accettato di limitare le sue esportazioni nell’Unione europea. Il 12 ottobre la Commissione europea ha reso noto che dal paese asiatico arriveranno al massimo 350mila veicoli ibridi all’anno. In base all’accordo, che potrebbe entrare in vigore già il 1 dicembre 2026 e avrà durata quadriennale, la soglia sarà aumentata ogni anno del 6 per cento. Da tempo l’industria europea è in grave difficoltà a causa dell’arrivo di prodotti cinesi, venduti a prezzi nettamente più bassi. Ne ha risentito in modo particolare il settore automobilistico: nella prima metà del 2026 le vendite di vetture ibride cinesi nell’Unione europea sono arrivate a 6,7 miliardi di euro, il triplo rispetto allo stesso periodo del 2025.
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Questo articolo è uscito sul numero 1687 di Internazionale, a pagina 94. Compra questo numero | Abbonati