Il 28 settembre il Burkina Faso ha inaugurato la sua prima raffineria d’oro, la Raffinor-Bf, nella capitale Ouagadougou. Ibrahim Traoré ( nella foto ), capo della giunta militare che guida il paese, ha definito l’apertura dello stabilimento come il passaggio “dall’estrazione al controllo” delle risorse burkinabè. Il Burkina Faso, tra i principali produttori d’oro in Africa, “segue l’esempio di altri paesi adottando un nazionalismo minerario, volto a ridurre le esportazioni di materie prime e aumentare quelle di prodotti lavorati”, scrive The Continent. La raffineria potrebbe aiutare anche a contrastare il contrabbando d’oro, in buona parte controllato da gruppi armati.
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Questo articolo è uscito sul numero 1687 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati