Primati Il lori lento di Bangka (Nycticebus bancanus, nella foto), un piccolo primate arboricolo notturno che non era oggetto di studi scientifici dagli anni trenta, non è estinto come si temeva, ha concluso uno studio pubblicato su Spixiana. Negli ultimi anni più di novanta esemplari di questa specie sono stati infatti trovati da un’organizzazione per la protezione degli animali sull’isola di Bangka, al largo della costa sudorientale di Sumatra, in Indonesia, nonostante gran parte del loro habitat sia stato distrutto per fare spazio alle piantagioni di palma da olio e alle miniere di stagno. Secondo i ricercatori la specie resta comunque in pericolo critico di estinzione. Il lori lento è imparentato con i lemuri del Madagascar e i galagoni africani. Si nutre di insetti e frutta ma quando è minacciato può reagire leccando il veleno prodotto dalle ghiandole sui gomiti e mordendo l’aggressore, con effetti potenzialmente letali.
Incendi Nel mese di settembre gli incendi in diverse parti dell’Indonesia hanno distrutto più di un milione di ettari di vegetazione. In totale l’area bruciata dall’inizio dell’anno è arrivata a quasi due milioni di ettari. Il fumo dei roghi, favoriti dal caldo e dalla siccità, ha provocato la cancellazione di più di 1.400 voli e abbassato pericolosamente la qualità dell’aria, suscitando le proteste dei paesi vicini.
Siccità Alcune regioni del Sudan stanno attraversando la siccità più grave degli ultimi decenni, dovuta anche agli effetti del Niño. Le Nazioni Unite e alcune organizzazioni umanitarie hanno avvertito che centinaia di persone, in gran parte bambini, sono già morte di fame a causa dei danni alle colture, e che il rischio di una carestia vera e propria è in aumento.
Tempeste La tempesta Adam ha investito gran parte della costa mediterranea della Spagna con forti precipitazioni, provocando gravi allagamenti e almeno cinque vittime.
Biodiversità Il 19 ottobre si è aperta a Erevan, in Armenia, la 17esima conferenza delle parti della Convenzione sulla diversità biologica delle Nazioni Unite. L’obiettivo principale del vertice, che si concluderà il 30 ottobre, è valutare i progressi compiuti verso gli obiettivi di protezione della biodiversità fissati a Montréal nel 2022. Secondo un rapporto preliminare realizzato prima della conferenza, su 22 dei 23 obiettivi gli sforzi intrapresi finora non sono sufficienti a rispettare gli impegni presi. Nella foto una rana dorata panamense.
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Questo articolo è uscito sul numero 1688 di Internazionale, a pagina 98. Compra questo numero | Abbonati