Francesco Carta fotografo, Getty

Secondo uno studio condotto dall’università di Sydney, in Australia, su più di 10mila persone, un quarto dei casi di depressione potrebbe essere collegato a uno squilibrio del ritmo circadiano, scrive **New Scientist. **Il 23 per cento dei partecipanti presentava almeno tre segnali di bioritmi disregolati, tra cui stanchezza al risveglio, tendenza ad addormentarsi tardi e variazioni stagionali dell’umore. Al fenomeno contribuirebbero fattori genetici e una scarsa esposizione alla luce del sole.

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Questo articolo è uscito sul numero 1689 di Internazionale, a pagina 108. Compra questo numero | Abbonati