Il 25 ottobre il parlamento algerino ha approvato l’invio di truppe in Niger, segnando una svolta nella dottrina non interventista del paese. L’ultima azione militare all’estero era stato nel 1973, ai tempi della guerra dello Yom Kippur. “La decisione delle autorità algerine rientra in una serie di iniziative a sostegno di Niamey contro le minacce di destabilizzazione”, nota il sito ActuNiger. Algeri cerca di rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza nel Sahel e di proteggere i propri interessi economici in Niger, come gli impianti petroliferi dell’azienda energetica statale Sonatrach.

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Questo articolo è uscito sul numero 1689 di Internazionale, a pagina 25. Compra questo numero | Abbonati