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La rivoluzione algerina e quella sudanese hanno molto da insegnare

I manifestanti – spesso provenienti dalla classe media – hanno imparato la lezione dei fallimenti della primavera araba e si sono dotati degli strumenti per ottenere risultati migliori di quelli dei loro predecessori. Leggi

La rivoluzione algerina è a un bivio

I manifestanti considerano l’uscita di scena di Bouteflika solo come una vittoria di tappa nel percorso verso il cambio di regime e una seconda repubblica. Leggi

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L’esercito algerino abbandona Bouteflika  per salvare il regime

È ancora possibile tornare a un processo costituzionale che sarebbe stato sicuramente accettato se fosse stato proposto dall’inizio? O è troppo tardi? Leggi

L’opacità del governo algerino riporta in primo piano l’esercito

Se con la promessa di Bouteflika di non ripresentarsi alle elezioni il governo sperava in una smobilitazione è evidente che ha fatto male i conti. Leggi

La satira come arma contro il potere algerino

Dalle piazze algerine slogan di protesta e una rinnovata vena di umorismo contro il governo e la figura grottesca del presidente Bouteflika. Leggi

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L’Algeria non si accontenta e chiede un vero cambiamento

Abdelaziz Bouteflika ha rinunciato a un quinto mandato senza però impegnarsi a lasciare il potere. Questa situazione è il motivo per cui ci attende un nuovo venerdì di proteste. Leggi

Un momento decisivo per la democrazia algerina

Dopo la rinuncia di Bouteflika a ricandidarsi, un movimento così potente deve prendere in mano il destino del paese aprendo un dibattito nazionale sulle priorità del futuro cambiamento. Leggi

La prima vittoria del popolo algerino

Spinto dalle proteste di piazza il presidente ha rinunciato a ricandidarsi, un fatto senza precedenti nella storia dell’Algeria indipendente. Ora si aspettano le nuove mosse del governo. Leggi

Il silenzio sempre più pesante del governo algerino

Le proteste sono pacifiche, addirittura gioiose, come quando un popolo si stupisce della propria audacia. In assenza del presidente, che non parla in pubblico da sette anni, questo regime non ha un volto né una voce. Leggi

In Algeria continua il braccio di ferro tra manifestanti e governo

I manifestanti chiedono di ritirare la candidatura di Bouteflika. Il governo dovrebbe ascoltarli e promuovere una distensione che sarebbe positiva per l’intero Maghreb. Leggi

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I manifestanti algerini chiedono un’alternativa a Bouteflika

È impossibile immaginare che le presidenziali di aprile si svolgano nella rassegnazione generale. Il problema però è: chi altri candidare? Leggi

La società algerina supera la paura e contesta Bouteflika

In vista delle presidenziali di aprile sale la protesta per evitare il quinto mandato di Bouteflika, ormai invalido. Ma il potere algerino non ama cedere alla piazza. Leggi

Perché l’Algeria non riesce a rimpiazzare Bouteflika

Questo presidente rimane l’unica relazione tra il popolo e l’esercito, che sconfisse il colonialismo ma che governa nell’ombra da più di trent’anni. Leggi

La giovane Algeria nella trappola di un potere immutabile

Abdelaziz Bouteflika, a quasi 82 anni, si è candidato a un quinto mandato. Incapace di parlare dopo un ictus, è ancora indispensabile per gli equilibri di un sistema politico fondato sulla mancanza di trasparenza. Leggi

Il pellegrinaggio di due milioni di lettori alla fiera del libro di Algeri

Ogni anno un intero paese viaggia verso la capitale per procurarsi libri in arabo e in altre lingue. C’è un desiderio di lingua e scrittura italiana, che in parte resta insoddisfatto. Intervista con Paola Caridi. Leggi

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La prima volta dello Zimbabwe alle urne senza Mugabe

I despoti di solito lasciano il potere da morti o costretti con la forza, come Mugabe deposto dall’esercito. Ma il Camerun e l’Algeria vivono situazioni simili. Leggi

Europa e Maghreb hanno un destino in comune

Marocco, Algeria e Tunisia hanno saputo assimilare gli estremisti islamici, e le loro giovani classe medie potrebbero imporre cambiamenti economici, sociali e politici. Leggi

In Algeria un giornalista è morto dopo sei mesi di sciopero della fame.
In Algeria un giornalista è morto dopo sei mesi di sciopero della fame. Mohamed Tamalt, reporter britannico algerino, aveva cominciato la sua protesta a giugno, dopo essere stato arrestato per aver pubblicato articoli critici nei confronti del presidente algerino Abdelaziz Bouteflika. Tamalt, blogger e giornalista freelance di 42 anni, è deceduto in seguito a un’infezione polmonare. L’organizzazione Reporter senza frontiere ha chiesto l’apertura di un’inchiesta sulla sua morte.
L’Algeria censura un documentario sulle presidenziali del 2014.
L’Algeria censura un documentario sulle presidenziali del 2014. Vote off doveva essere presentato al festival Rencontres de Béjaïa l’8 settembre, ma la proiezione è stata cancellata. Il documentario parla dell’astensionismo dei giovani algerini delusi dalla politica e dello sconforto per la rielezione di Abdelaziz Bouteflika.
L’Algeria blocca i social network durante la ripetizione dell’esame di maturità.
L’Algeria blocca i social network durante la ripetizione dell’esame di maturità. Dal 18 giugno fino almeno al 23 giugno, le autorità di Algeri impediscono l’accesso a siti come Facebook e Twitter perché più di mezzo milione di studenti deve ripetere l’esame di maturità. La misura è stata adottata per evitare che i quesiti escano prima sui social network, com’è successo all’inizio del mese.
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