Sanaullah Seiam, Afp/Getty

I negoziati sulla guerra in Ucraina tra le delegazioni di Kiev, Mosca e Washington potrebbero riprendere nella prima metà di novembre ad Abu Dhabi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj ha annunciato che i colloqui sono imminenti, e il Cremlino si è detto disponibile dopo il 4 novembre. Nell’ambito della strategia per facilitare nuovi colloqui, il 27 ottobre i leader di Finlandia e Norvegia hanno parlato al telefono con Vladimir Putin ( nella foto ), chiedendo una riduzione delle ostilità. Nel frattempo i bombardamenti non si fermano. Dal 22 al 27 ottobre gli attacchi russi hanno provocato almeno 32 morti e più di duecento feriti in diverse località dell’Ucraina. Secondo il Kyiv Independent, invece, i droni ucraini hanno colpito un deposito di munizioni russo vicino a Chrustalnyj, nella zona occupata di Luhansk. Il 27 ottobre è intanto cominciata una tregua temporanea a Olešky, città della regione di Cherson occupata dai russi dal 2022. L’accordo, chiesto dal papa e mediato da Melania Trump, dovrebbe permettere la consegna di aiuti e il trasferimento dei civili. Circa duemila persone sono rimaste intrappolate in città, dove mancano cibo, acqua e medicine.

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Questo articolo è uscito sul numero 1689 di Internazionale, a pagina 26. Compra questo numero | Abbonati