◆ Nel 2025 la concentrazione dei principali gas serra nell’atmosfera ha continuato a salire, raggiungendo livelli senza precedenti nella storia recente della Terra, ha avvertito l’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm) nel suo bollettino annuale. Secondo il documento, pubblicato a due settimane dall’inizio della 31esima conferenza delle Nazioni Unite sul clima (Cop31) ad Antalya, in Turchia, l’anidride carbonica ha raggiunto una concentrazione di 426,8 parti per milione (ppm), il 53 per cento in più rispetto ai livelli preindustriali. Dal 2024 il livello è salito di 2,8 ppm, un aumento maggiore rispetto alla media dei dieci anni precedenti. L’Omm prevede che la concentrazione di anidride carbonica aumenterà anche nel 2026, non solo a causa delle emissioni dovute all’uso dei combustibili fossili ma anche per via degli effetti del Niño eccezionalmente intenso in corso, che sta rendendo il clima più secco in diverse parti del pianeta e riducendo la capacità delle foreste e di altri ecosistemi di assorbire il carbonio. Anche le concentrazioni di metano e ossido di diazoto hanno toccato nuovi record a 1948 e 339,1 parti per miliardo, rispettivamente il 167 e il 26 per cento in più rispetto ai livelli preindustriali. L’Omm inoltre ha sottolineato con preoccupazione l’aumento dei livelli di altri due gas, l’idrogeno e l’esafluoruro di zolfo. Quest’ultimo ha un effetto sul riscaldamento 24mila volte superiore a quello dell’anidride carbonica e può restare nell’atmosfera per più di mille anni.
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1689 di Internazionale, a pagina 106. Compra questo numero | Abbonati