Cultura Libri
Opisanie świata
168 pagine, 17 euro
⬤ ⬤ ⬤ ⬤ ⬤

Opisanie świata, che in polacco significa “descrizione del mondo”, è quasi un libro di viaggi. Ma presto si capisce che il ritorno in Brasile intrapreso dal protagonista per una breve visita al figlio che non ha mai conosciuto sarà quasi definitivo. La possibilità di tornare in Polonia è remota: è cominciata la seconda guerra mondiale. Il romanzo si apre con una lettera di Natanael al padre, Opaka. Il figlio vive in Amazzonia, è malato e desidera conoscerlo. Opaka lascia così la sua città e, senza ancora sapere della guerra, sta per diventare un immigrato. Il viaggio è segnato dalla saudade, dall’amore e dalla nostalgia per un figlio sconosciuto e gravemente malato. Mentre aspetta il treno per il porto, Opaka incontra Bopp, un brasiliano divertente e confusionario, carico di cianfrusaglie, che viaggia per il mondo. I due sembrano agli opposti: il taciturno polacco cerca di leggere il giornale, Bopp parla senza sosta. Ma presto si scopre che l’uno è quasi il complemento dell’altro. In treno e poi sulla nave accadono fatti che sfiorano il fantastico, quasi a ribadire che tutto è letteratura. Anche la forma del racconto è irrequieta: alterna prima e terza persona, lettere e poesia. Il libro arriva così alle soglie dello sperimentale. Cercare una precisa genealogia letteraria per la brasiliana Veronica Stigger è difficile. Ridurre il romanzo a un omaggio alla tradizione modernista brasiliana significherebbe renderlo qualcosa di più piccolo di quel che è.
Haron Gamal, Rascunho

Dove finisce il mondo
⬤ ⬤ ⬤ ⬤ ⬤

C’è una limpidezza scintillante nella scena che apre Dove finisce il mondo, romanzo d’esordio di Sheila Armstrong. È l’alba di una mattina d’estate sulla costa nordoccidentale dell’Irlanda. Un uomo raggiunge una spiaggia deserta, ridotta dall’alta marea a “una mezzaluna argentea”. Al largo, i resti di un vecchio relitto emergono dalle onde. La scrittura di Armstrong è fresca come la brezza salmastra che sferza l’erba delle dune. L’uomo è stato mandato dal comune a rimuovere la carcassa gonfia e putrefatta di una foca. Ma sulla spiaggia c’è un altro corpo. Poco dopo, una donna scopre un uomo morto appoggiato a una duna, freddo al tatto e “perfettamente sereno”. La vicenda è ispirata al caso di “Peter Bergmann”, nome falso usato dall’uomo tuttora non identificato trovato morto nel 2009 sulla spiaggia di Rosses Point, nella contea di Sligo. La scoperta del cadavere è il punto di partenza per un intreccio di vite che hanno incrociato, anche solo lontanamente, quella del morto. Ogni personaggio ha un capitolo e Armstrong si muove avanti e indietro nel tempo, costruendo il ritratto di una comunità. C’è molta solitudine in questo libro, molte persone lontane da casa, gravate da una tristezza “pesante come catrame bollente”. Armstrong racconta le loro storie con dignità e bellezza. Convince meno l’idea di definirlo un romanzo. Il capitolo finale tenta di riunire tutti i fili, ma ci lascia con il desiderio di qualcosa di banale come una soluzione.
Lucy Scholes, The Telegraph

W.
188 pagine, 18,00 euro
⬤ ⬤ ⬤ ⬤ ⬤

“W. Non. È. Scomparso. W. se n’è andato Dio sa dove e non ci ha detto niente. Ci ha mollati”. Tre anni fa W. è sparito da un giorno all’altro. Destinazione? Sconosciuta. Motivi? Idem. Ha lasciato il suo migliore amico Olaf e l’ex fidanzata Hilde in preda allo smarrimento, con un mosaico di ricordi fragili. Nel suo romanzo d’esordio, lievemente assurdo ma costruito con abilità, Tiemen Hiemstra affida la parola a Olaf, che attraverso brevi scene ricostruisce il suo rapporto con W. La W. rimanda al filosofo Ludwig Wittgenstein, che aveva a sua volta l’abitudine di sparire improvvisamente. Olaf è un ragazzo insicuro e pieno di dubbi che riesce a nascondere accanto al più risoluto W. Dopo un primo incontro a scuola nasce tra loro un rapporto quasi simbiotico, tanto che gli altri – e loro stessi – si chiedono se siano gay. Hiemstra rende con grande forza questa intimità, ma anche la natura transitoria dei legami adolescenziali. La distanza arriva quando Olaf va a studiare ad Anversa e W. parte per Buenos Aires, mentre Hilde assume un ruolo ambiguo tra i due. Ma nel presente la scomparsa di W. paralizza Olaf, che cerca ostinatamente di ricostruirne le tracce. Chi era davvero W? Hiemstra passa con sottigliezza dalla gravità alla leggerezza in un libro che è insieme un romanzo di formazione e una rêverie.
Dirk Leyman, Het Parool

Cuore di mandorla
256 pagine, 17,00 euro
⬤ ⬤ ⬤ ⬤ ⬤

Cuore di mandorla è il soprannome che gli amici di Barbès hanno dato a Nestor. Da anni vive nel diciottesimo arron-dissement di Parigi insieme a sua nonna. Questa anziana donna è tutto il suo universo, la sua ancora di salvezza, l’angelo custode che ha sempre vegliato su di lui. Perché Nestor è affetto da una forma di nanismo. Ma ora la nonna sta perdendo la memoria e la ragione: l’alzheimer incombe. Nonostante la solidarietà del quartiere, Nestor rifiuta le mani che gli vengono tese e gli aiuti che gli vengono offerti: ha sempre dovuto fare più degli altri per restare a galla, per sentirsi degno e legittimato. Basteranno un incontro e un esilio, il contatto con l’alterità, perché rimetta in discussione il proprio percorso. Quando l’orizzonte sembra chiuso, quel che conta è fare gli incontri giusti. Yasmina Khadra (pseudonimo dello scrittore algerino Mohammed Moulessehoul) firma un romanzo luminoso e solare, sostenuto da personaggi secondari pieni di colore e da un protagonista irresistibilmente coinvolgente.
Roméo Van Mastrigt, Page des Libraires

Altro da questo numero
1684 - 25 settembre 2026
Abbonati a Internazionale per leggere l’articolo.
Gli abbonati hanno accesso a tutti gli articoli, i video e i reportage pubblicati sul sito.