Dopo Jeffrey Dahmer, Ed Gein e i fratelli Menendez, la serie antologica di Ryan Murphy e Ian Brennan affronta la storia di Lizzie Borden, accusata di aver ucciso a colpi d’ascia il padre e la matrigna nel 1892, nei dintorni di Boston. Al contrario della giustizia e degli storici, la serie non lascia dubbi sulla colpevolezza di Lizzie (Ella Beatty, figlia di Warren e di Annette Bening). Ma la vicenda è presentata come l’odissea femminista di una ragazza sopraffatta da un padre brutale (Charlie Hunnam) e una matrigna odiosa (Rebecca Hall), e confortata solo dalla governante Becky (Vicky Krieps). Les Inrockuptibles

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Questo articolo è uscito sul numero 1684 di Internazionale, a pagina 76. Compra questo numero | Abbonati