I libri italiani letti da un corrispondente straniero. Questa settimana la freelance norvegese Eva-Kristin Urestad Pedersen.
Siamo nell’era dell’intelligenza artificiale (ia). Di questo ce ne siamo accorti tutti, spero. In molti hanno anche capito che l’ia può essere usata per motivi bellici e che, messa nelle mani sbagliate, può diventare una minaccia. Tocca quindi a noi capire come difenderci. Per ora a questo compito si sono dedicati paesi e governi. Nel contesto della chiesa se n’è parlato molto meno ed è qui che si inserisce Vaticano Zero Day di Luigi Ricci. Lo scrittore ritiene che anche il Vaticano dovrebbe prenderne atto perché altrimenti rischia nientemeno che l’estinzione. Inoltre, poiché il Vaticano è un simbolo per la civiltà occidentale, la sua potenziale sparizione è qualcosa che coinvolge tutti, cattolici e non. Senza dubbio il lavoro di Luigi Ricci interesserà sia chi segue la geopolitica sia chi è attento agli sviluppi della tecnologia. Il problema semmai è che si presenta come un libro quasi rivoluzionario, che rivela delle verità finora sconosciute. Invece mi sembra che le sue cinquecento pagine siano un po’ tante per spiegare, in sostanza, che il Vaticano, come qualsiasi altro stato, è parte di un mondo contemporaneo in continuo cambiamento. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1673 di Internazionale, a pagina 81. Compra questo numero | Abbonati