Non fui uno Shylock,
vissi insensato e saggio tra sacchi
colmi fino agli orli di vuoto.
Non mi spettava né mi aspettavo
una libbra di carne, non una libbra di suolo,
l’aria che mi serviva per vivere era appestata.
Shylock non sarà mai un fratello,
insensato e saggio ho combattuto
con me stesso allo stremo.
Ora vivo della vista quotidiana sul mare,
dai gridi di aiuto mi riparano le dune
e con brezza di terra lo vedo che mi fa cenno,
insensato e saggio – come allora a Venezia.

Gino Chiellino nato in Calabria nel 1946 ed emigrato in Germania dopo la laurea, è un poeta di lingua tedesca, professore emerito di letteratura comparata. In Italia ha pubblicato il volume Poesie (Fondazione Alfonso Gatto 2018) e il saggio Verso una memoria condivisa? (Centro Altreitalie 2025). Questo testo è tratto dalla sua ultima raccolta, Landschaft aus Menschen und Tagen (“Paesaggio di uomini e giorni”, Hanser 2019). Traduzione dal tedesco di Dario Borso.

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Questo articolo è uscito sul numero 1668 di Internazionale, a pagina 94. Compra questo numero | Abbonati