Dieci anni fa Luis Castilleja si era trasferito a Los Angeles per tentare una carriera nel mondo dello spettacolo. Mentre saltava da un’audizione all’altra, seguiva i contenuti di Andrew Tate, l’influencer che a partire dal 2016 ha costruito un impero machista da cinque milioni di dollari al mese. Nel giro di poco tempo Castilleja ha cominciato a fare prima battute misogine alla sorella, alla fidanzata e poi a produrre contenuti online in spagnolo dedicati agli uomini in difficoltà, attribuendo tutti i loro problemi al genere femminile, con frasi come “Le femministe sono solo di due tipi: o molto malvagie, o molto ignoranti”. In poco tempo per i suoi follower Castilleja è diventato El temach, guadagnando in un anno circa due milioni e mezzo di dollari solo da YouTube, senza contare i corsi, gli eventi live, il merchandising. Per il programma The documentary, Jacqui Wake­field fa un viaggio fra i “Messia della manosfera”, ovvero i leader dell’industria della misoginia online, partendo dal Messico, dove El temach è seguito da milioni di ragazzi, e dal Kenya, dove l’influencer Andrew Kibe è passato dai contenuti motivazionali al machismo, prendendo di mira in particolare le madri sole, accusate di fare figli solo per prosciugare l’indipendenza economica dei maschi.

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Questo articolo è uscito sul numero 1668 di Internazionale, a pagina 90. Compra questo numero | Abbonati