Il 1 giugno il partito tedesco Unione cristianodemocratica (Cdu, al governo) ha votato al parlamento europeo un patto su migrazione e asilo sostenuto dal partito di estrema destra Alternative für Deutschland (Afd). L’Europa non ha più limiti: nella lotta contro l’immigrazione non esistono più tabù. Collaborare con i taliban in Afghanistan alla faccia dei diritti umani? Perché no. Rafforzare la posizione di regimi come quello libico? Purché accolgano i nostri rifugiati. Proteggere i bambini e le famiglie? Non è la priorità. Detenere persone in paesi totalmente estranei? Non c’è alternativa. Collaborare con l’Afd? Non è più un problema.
Nel 2012 l’Unione europea ha ricevuto il premio Nobel per la pace per il suo impegno nella promozione della pace, della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani. Qualcuno ricorda ancora questi valori che un tempo tenevano insieme la nostra comunità?
Il danno fatto da questo accordo con l’estrema destra è grande, ed è invece difficile scorgerne l’utilità pratica. Finora nessun paese si è dimostrato pronto ad accogliere i richiedenti asilo respinti dall’Europa. Ma potrebbe essere allettante per i regimi non democratici che vogliono migliorare la loro immagine. Se anche si trovasse un paese deciso a cooperare, sarebbe comunque costoso – e con risultati discutibili. Quando il Regno Unito ha cercato di trasferire in Ruanda i richiedenti asilo, ha pagato un caro prezzo. Il piano è fallito dopo che erano già stati sborsati più di 800 milioni di sterline per i preparativi. Una miseria rispetto a quanto l’Europa si prepara a spendere ora. Il continente si renderà infatti vulnerabile non solo finanziariamente, ma anche politicamente, se lascia intendere che è disposto a pagare qualsiasi cifra per le espulsioni. Non sarebbe molto meglio investire quei soldi nell’integrazione di persone di cui c’è urgente bisogno, per esempio regolarizzando dei lavoratori stranieri?
Per la coalizione di centrodestra che governa la Germania la decisione dell’Unione è una pesante zavorra. Se i cristianodemocratici sperano di riconquistare elettori con una politica sull’immigrazione ispirata a quella dell’Afd, si sbagliano di grosso. La gente voterà per l’estrema destra se vuole le politiche dell’estrema destra. ◆ nv
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1668 di Internazionale, a pagina 17. Compra questo numero | Abbonati