L’adesione alle quote di richiedenti asilo sarà volontaria

Ogni paese membro dell’Unione europea deciderà se aderire o meno al sistema di ripartizione dei 40 mila richiedenti asilo arrivati sulle coste italiane e greche, che Roma insisteva per distribuire tra tutti e 28 i partner. Il Consiglio europeo ha quindi firmato un accordo, ma più blando di quanto prevedeva la bozza della Commissione

L’Unione europea imporrà misure coercitive ai migranti irregolari

24 giugno 2015 11:10
Migranti riposano dopo lo sbarco nel porto siciliano di Augusta.

Secondo alcune indiscrezioni del Guardian, il consiglio europeo di domani dovrebbe approvare una proposta che prevede la coercizione per i migranti irregolari che arrivano in Europa.

Il Guardian, che ha ricevuto la bozza del documento che sarà discusso domani e venerdì dai capi di stato e di governo riuniti a Bruxelles, riferisce che verrà dato il via libera alle polizie di frontiera europee che potranno sottoporre “a un sistema di quarantena” i migranti che arrivano in Europa in maniera irregolare, per costringerli alla registrazione e alla fotosegnalazione. La registrazione delle impronte digitali nel paese di ingresso in Europa, infatti, è una condizione prevista dalle regole europee per i richiedenti asilo. Il regolamento di Dublino impedisce ai migranti di presentare una domanda di asilo in più di uno stato membro, e prevede che la domanda sia esaminata dallo stato dove il richiedente ha fatto ingresso nell’Unione. L’Europa ha adottato il sistema Eurodac, un archivio comune delle impronte digitali dei richiedenti asilo usato dalla polizia per controllare se sono state presentate diverse domande dalla stessa persona.

Le nuove regole prevedono un sistema coercitivo con misure come il carcere fino a 18 mesi per i migranti irregolari, secondo il Guardian. Gli europei avrebbero deciso di mettere in piedi “strutture nelle aree di confine (Italia, Grecia, Malta) con il sostegno di squadre di esperti di tutti i paesi membri per garantire che i migranti siano identificati, registrati e che gli siano prese le impronte digitali”.

Inoltre l’agenzia europea per il controllo delle frontiere, Frontex, avrà nuovi poteri per il rimpatrio forzato dei migranti irregolari. Al momento solo gli stati nazionali hanno il potere di respingere gli irregolari. Ma il commissario agli affari interni Dimitris Avramopoulos aveva già annunciato in una lettera indirizzata a tutti i ministri dell’interno dell’Unione europea: “Il sistema europeo di respingimento per i migranti irregolari non è sufficientemente veloce ed efficace. L’efficacia del sistema deve essere migliorata e sono aperto a esplorare tutte le possibilità”. “Entro luglio del 2015 sarà stabilito come Frontex potrà aiutare i paesi dell’Unione a rimpatriare i migranti irregolari. Per essere certi che i migranti irregolari siano effettivamente rimpatriati deve essere possibile la detenzione come misura legittima per evitare che i migranti si sottraggano”, continua Avramopoulos.

Da settimane l’Italia e i paesi dell’Unione si scontrano sulle nuove linee guida della Commissione europea sull’immigrazione che prevedono il ricollocamento nei diversi paesi europei di 40mila richiedenti asilo arrivati in Italia e Grecia da aprile del 2015. I paesi orientali dell’Europa hanno chiesto che l’adesione al programma sia su base volontaria e non obbligatoria. Ma l’Italia insiste sul fatto che è necessaria una presa in carico europea della questione.

Tuttavia il documento in discussione a Bruxelles si sta concentrando sull’identificazione veloce dei migranti e sul respingimento di quelli che non sono richiedenti asilo.

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