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Teona Strugar Mitevska racconta una scena di Dio è donna e si chiama Petrunya

Teona Strugar Mitevska racconta una scena di Dio è donna e si chiama Petrunya

12 dicembre 2019 16:16

“Questa scena è importante perché ci ricorda che la natura umana tende all’obbedienza”, dice nel video Teona Strugar Mitevska, regista di Dio è donna e si chiama Petrunya. “In questo momento della storia la protagonista è convinta di dover fare alcune cose per ottenere un lavoro. Quindi accetta di farsi toccare”.

Il film racconta la storia di Petrunya, una donna di 32 anni disoccupata che vive con i genitori nella cittadina macedone di Štip. Dopo l’ennesimo colloquio di lavoro andato male, la giovane assiste a un rito religioso che si sta svolgendo per strada. Il rituale prevede che il prete getti una croce nel fiume e che gli uomini si tuffino per recuperarla. Petrunya decide di sfidare questa tradizione, raccogliendo la croce per prima. Il gesto viene filmato e diffuso su internet, attirando anche l’attenzione di una televisione nazionale.

Teona Strugar Mitevska è una regista e attivista femminista macedone. Gli ultimi film che ha diretto sono When the day had no name (2017) e The woman who brushed off her tears (2012).

Guarda gli altri video della serie Anatomia di una scena.

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