Foto di Dwayne Senior, Bloomberg/Getty

Il Burkina Faso e il Mali hanno firmato due memorandum d’intesa con la Rosatom, l’agenzia russa per l’energia atomica, che porteranno alla costruzione di centrali nucleari nei due paesi africani, scrive il sito burkinabé Le Faso. L’inizio di questa cooperazione è stato annunciato alla Settimana russa dell’energia, che si è svolta a Mosca dall’11 al 13 ottobre. Lo sviluppo del nucleare per scopi civili è una delle carte giocate dal Cremlino per estendere la sua influenza sul continente. Al momento l’unica centrale nucleare africana è attiva in Sudafrica, vicino a Città del Capo, dove sorge l’impianto di Koeberg ( nella foto ), entrato in funzione nel 1984. In Egitto, a El Dabaa, sulla costa mediterranea, sta per nascere una centrale nucleare della Rosatom, a cui anche l’Uganda ha chiesto di costruire un impianto, ricorda The East African. Il Ruanda, invece, ha recentemente firmato un accordo con l’azienda canadese-tedesca Dual Fluid, che costruirà un reattore nucleare di prova entro il 2026.

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Questo articolo è uscito sul numero 1534 di Internazionale, a pagina 32. Compra questo numero | Abbonati