PROTAGONISTI


Francesca Mannocchi

Francesca Mannocchi
È una giornalista italiana. Collabora con diversi canali televisivi e con giornali italiani e internazionali, come L’Espresso, Al Jazeera, Rai 3, Sky Tg24 e altri. Si occupa in particolare di migrazioni e conflitti. Ha realizzato reportage da Siria, Tunisia, Iraq, Palestina, Libia, Libano, Egitto e Turchia. Ha ricevuto il Premiolino per il giornalismo nel 2016. Il suo ultimo libro è Io Khaled vendo uomini e sono innocente (Einaudi 2019).

Su Twitter: @mannocchia

Francesca Mannocchi is an Italian journalist. She works with several newspapers and tv channels. She produced reportage from Syria, Tunisia, Iraq, Palestine, Libya, Lebanon, Egypt, Turkey.
Sabato 5 Ott 2019 • 17.30

Caccia al tesoro

Dal 2011 i libici sono ostaggio della guerra tra le milizie. La posta in gioco è il controllo su petrolio, migranti e traffici illeciti 

Khalifa Abo Khraisse
giornalista e documentarista libico
Francesca Mannocchi
giornalista
Introduce e modera Francesca Sibani
Internazionale
In italiano e inglese, traduzione consecutiva

Domenica 6 Ott 2019 • 12.00

Letture incrociate

Un dialogo sui migranti che attraversano il Mediterraneo, le ong che li soccorrono, ma anche i trafficanti che organizzano il loro viaggio.

Annalisa Camilli presenta
La legge del mare

e Francesca Mannocchi presenta
Io Khaled vendo uomini e sono innocente

con Marianna Aprile
Oggi

La legge del mare
A lungo le ong impegnate a soccorrere i migranti nel Mediterraneo sono state considerate il simbolo della società civile europea accogliente e solidale. Poi qualcosa è cambiato: nel 2017 il discorso pubblico ha trasformato i soccorritori da angeli in vicescafisti e le loro navi in taxi del mare. La cronaca di questo processo di criminalizzazione che ha portato alla chiusura dei porti.
(Rizzoli 2019)

Io Khaled vendo uomini e sono innocente
Khaled è un ragazzo libico, ha partecipato alla rivoluzione per deporre Gheddafi, ma la rivoluzione lo ha tradito. Cosí lui, che voleva costruire un paese nuovo, è diventato un anello della catena che gestisce il traffico di persone dall’Africa all’Europa. Khaled assiste alle violenze sui migranti, a volte partecipa. Lo fa per soldi, eppure non si sente un criminale.
(​Einaudi 2019)

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