Il progetto I guardiani della memoria _è nato dopo un lutto che Diego Moreno ha avuto in famiglia. “Ma è anche legato a un ricordo della mia infanzia”, spiega il fotografo. Moreno è nato a San Cristóbal de las Casas, in Chiapas, dove il 22 settembre di ogni anno si celebra la festa della vergine protettrice del quartiere La Merced. Quando era bambino andava sempre alla processione insieme a sua nonna per vedere i _panzudos mercedarios (i guardiani del quartiere), figure dall’aspetto mostruoso, che simboleggiano il peccato e accompagnano la vergine nel suo cammino di purificazione. I _panzudos _sono tornati in mente a Moreno quando è morta la sua prozia. La donna era nata con la sclerodermia, una malattia che provoca l’ispessimento della pelle. A causa del suo aspetto fisico era tenuta chiusa in casa ed esclusa dalle foto di famiglia. Tutti pensavano che i segni sul suo corpo provocati dalla malattia fossero una punizione per i suoi peccati. Moreno le era molto affezionato ed è rimasto con lei fino all’ultimo giorno. “Questa serie è un modo per non dimenticarla”, spiega il fotografo.
Per realizzare le foto, ha costruito dei costumi raffiguranti dei mostri e ha inserito le persone che li indossano in situazioni domestiche: “Ho fatto prima dei disegni. Poi ho preso dei vecchi pneumatici per dare volume ai corpi e una delle mie zie mi ha aiutato a cucire i vestiti. Abbiamo usato decine di metri di tessuti. Le maschere sono fatte di lattice e capelli finti. Queste creature per me sono il passaggio a un altro mondo. Non sono reali, ma possono essere un modo per capire la condizione umana”. ◆
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Diego Moreno _ è un fotografo messicano nato nel 1992.
Questo progetto è stato realizzato tra il 2014 e il 2016. _
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Questo articolo è uscito sul numero 1255 di Internazionale, a pagina 72. Compra questo numero | Abbonati