La decisione di Donald Trump è destinata ad avere “effetti importanti su tutta la regione e in Iran”, scrive l’esperto di relazioni internazionali Khorush Ahmadi sul giornale riformista iraniano Shargh. Negli ultimi tre anni, dopo la firma dell’accordo sul nucleare, l’Iran “è uscito dall’isolamento e ha cominciato a reintegrarsi nell’economia mondiale”, e ora “resistere alla potenza economica e militare degli Stati Uniti non sarà facile”. Sullo stesso giornale il politico riformista Seyed Hossein Marashi sostiene che Trump “sta portando gli Stati Uniti al declino sulla scena internazionale”. Sul fronte interno, è importante “dare spazio alla diplomazia, portare avanti le relazioni con gli altri paesi occidentali e stabilire legami con la Cina, la Corea del Sud, il Giappone, la Russia e l’India”.

Su Etemad Hossein Beheshtipur scrive che “far abbandonare all’Iran il suo programma nucleare è un sogno irrealizzabile” e ribadisce che lo scopo di Teheran non è costruire armi nucleari. Ma l’obiettivo di Trump “ha poco a che fare con le armi nucleari” ed è quello di “dividere gli iraniani e portarli alla disperazione”.

In un editoriale il quotidiano israeliano Haaretz definisce la decisione di Trump “disastrosa” e sottolinea che le sue conseguenze “metteranno in pericolo Israele e il mondo intero”. In un commento Michael J. Koplow, direttore dell’Israel policy forum, scrive che ritirandosi dall’accordo sul nucleare Trump ha tolto un freno alle forze militari iraniane e “ha reso più probabile uno scontro diretto tra Israele e l’Iran in Siria”.

Il Times of Israel nota che la mossa di Trump può essere vista come uno dei migliori risultati del primo ministro Benjamin Netanyahu in politica estera, ma “il futuro è ancora incerto”. Washington potrebbe chiedere in cambio a Israele delle concessioni sulla questione palestinese, scrive Raphael Ahren. Le ipotesi discusse dagli esperti “variano da un’altamente improbabile resa incondizionata di un Iran riformato a una corsa al nucleare e alla guerra nella regione”. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1255 di Internazionale, a pagina 16. Compra questo numero | Abbonati