◆ Il monte Mayon, nelle Filippine, è uno dei vulcani più attivi del mondo. Si trova sulla grande isola di Luzon, che ospita la maggior parte dei vulcani attivi del paese. L’attività vulcanica è legata ai movimenti delle placche tettoniche: il fondale del mar Cinese meridionale è trascinato nel mantello terrestre lungo la fossa di Manila, a ovest di Luzon.

Quest’immagine, scattata dal satellite Sentinel-1B del programma europeo Copernicus, mostra la parte sud dell’isola, con almeno cinque vulcani. Il Mayon, nella parte bassa della foto, è noto per la forma perfetta e le frequenti eruzioni. Gli altri quattro (Iriga, Isarog, Malinao e Masaraga) sono invece inattivi. Il Mayon ha una classica forma a cono dovuta alla sovrapposizione di strati di lava solidificata.

I colori dell’immagine sono stati modificati per far risaltare alcuni dettagli. La linea rosa sul fianco sudorientale del vulcano indica la colata di lava prodotta dall’ultima eruzione, nel gennaio del 2018. Il verde intenso predominante corrisponde alla vegetazione, il verde più chiaro e il rosa ai centri abitati e il blu ai campi coltivati.

L’eruzione più violenta del vulcano Mayon fu quella del 1 febbraio 1814, in cui morirono circa 1.200 persone. Secondo alcuni studiosi, le ceneri espulse durante quell’eruzione contribuirono, insieme a quelle prodotte dall’eruzione catastrofica del vulcano indonesiano Tambora nel 1815, al cosiddetto “anno senza estate” nel 1816.–Esa

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Questo articolo è uscito sul numero 1259 di Internazionale, a pagina 113. Compra questo numero | Abbonati