◆ Quest’immagine, scattata da un astronauta a bordo della Stazione spaziale internazionale (Iss), mostra Belle Isle, un’isoletta sul fiume Detroit. Furono i coloni francesi, alla fine del seicento, a chiamare il corso d’acqua rivière Détroit (fiume dello stretto). Il Detroit, lungo 45 chilometri, unisce infatti, da nord a sud, il lago St. Clair al lago Erie, uno dei cinque Grandi laghi nordamericani. Passando per il fiume le navi provenienti dai tre Grandi laghi settentrionali possono raggiungere il golfo di San Lorenzo, in Canada, e quindi l’oceano Atlantico, grazie a un complesso sistema di chiuse e canali. Più del 50 per cento delle merci che transitano nel porto di Detroit sono minerali di ferro, provenienti dalla penisola superiore del Michigan e dal Minnesota (nella foto si vedono alcune grandi navi).
Il fiume Detroit segna anche il confine tra gli Stati Uniti (Michigan) e il Canada (Ontario). Belle Isle, che fa parte degli Stati Uniti, è un parco e ospita tra le altre cose un museo, uno zoo, un acquario e alcuni campi sportivi. A partire dal 1992 sull’isoletta si svolgono anche delle corse automobilistiche.
Sulla sponda statunitense del fiume si affaccia la città più popolosa del Michigan, Detroit, nota come Motor City in quanto sede storica dell’industria automobilistica americana. L’industria si è sviluppata da entrambi i lati del confine all’inizio del novecento. Circa due milioni di automobili sono prodotte ogni anno in Michigan dal 1990.
–Nasa
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Questo articolo è uscito sul numero 1273 di Internazionale, a pagina 111. Compra questo numero | Abbonati