◆ Questa immagine, scattata da un astronauta a bordo della Stazione spaziale internazionale, mostra la miniera di fosfati a cielo aperto di Bou Craa, nel territorio del Sahara Occidentale, conteso tra il Marocco e il Fronte Polisario. Bou Craa è una delle più grandi miniere di fosfati del mondo con una produzione di circa 2,4 milioni di tonnellate all’anno, il 14 per cento di quella globale. Il fosfato è uno dei principali componenti dei fertilizzanti usati in agricoltura.

Nella foto si vedono i canali paralleli scavati tra i depositi di fosfati per facilitarne l’estrazione. La miniera, ampliata negli ultimi anni, è uno dei pochi paesaggi antropizzati visibili dallo spazio in questa regione quasi disabitata all’estremità occidentale del deserto del Sahara.

Un nastro trasportatore lungo cento chilometri, il più esteso del mondo, porta la roccia fino alla costa, e da lì i fosfati arrivano via nave in tutto il mondo. Una sezione del nastro, che trasporta duemila tonnellate metriche di roccia ogni ora, è visibile in alto a sinistra nell’immagine, vicino all’impianto per la frantumazione della miniera.

La maggior parte degli abitanti della zona lavora nella miniera di Bou Craa, che si trova cento chilometri a sudest di El Aaiún, la capitale ufficiosa del Sahara Occidentale. Il territorio, ex colonia spagnola, ha proclamato la sua indipendenza negli anni settanta, ma è stato poi occupato dal Marocco. Il Sahara Occidentale ha più di cinquecentomila abitanti.–Nasa

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Questo articolo è uscito sul numero 1277 di Internazionale, a pagina 109. Compra questo numero | Abbonati