◆ I deserti non sono posti in cui ci si aspetta di trovare zone umide. Per definizione, infatti, ricevono scarse precipitazioni. Ma nello stato del Rajasthan, nel nordovest dell’India, il deserto del Thar è costellato di laghi salati. Se sono pieni o no di acqua dipende dal periodo dell’anno.

Queste due immagini, scattate dal satellite Landsat 8 della Nasa, mostrano il lago
Sambhar, uno dei più grandi bacini salati del paese. Il lago e i ruscelli che lo alimentano sono effimeri: il fluire dell’acqua dipende dalla stagione. La prima immagine mostra il lago il 30 settembre 2018, al termine della stagione dei monsoni. Al massimo della capienza il Sambhar ha una superficie di 230 chilometri quadrati. In inverno costituisce un ecosistema importante per molti uccelli migratori, tra cui decine di migliaia di fenicotteri. La presenza degli uccelli però è calata molto negli ultimi anni a causa dei monsoni irregolari e della riduzione dell’habitat.

Il lago salato Sambhar si trova nel deserto del Thar, nello stato del Rajasthan. Raggiunge la massima capienza al termine della stagione dei monsoni.
earthobservatory/nasa

Il lago, a rischio per lo sfruttamento delle acque e della crisi climatica, è stato quindi inserito in una lista dei bacini salati in declino. Ma la riduzione del livello dell’acqua in estate è del tutto normale.

La seconda immagine, scattata il 10 aprile 2019, mostra il lago quasi prosciugato. Un argine artificiale divide la parte occidentale da quella orientale, dove si estrae regolarmente il sale. Le vasche impiegate nelle varie fasi del procedimento sono visibili nella foto in alto. Secondo gli storici, l’estrazione del sale nella regione è cominciata più di mille anni fa.

In basso a destra nell’immagine si vede la cittadina di Sambhar, che ha circa 22mila abitanti. Il lago si trova 80 chilometri a sudovest di Jaipur, il capoluogo del Rajasthan.
–Kathryn Hansen (Nasa)

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Questo articolo è uscito sul numero 1316 di Internazionale, a pagina 123. Compra questo numero | Abbonati