Terremoti Sono stati ricostruiti i mutamenti nella gravità legati ai terremoti. Dato che l’effetto è minimo, è stato studiato un terremoto molto forte, quello del Tōhoku (nella foto, la città di Natori, il 13 marzo 2011), di magnitudo 9,1 sulla scala Richter, che colpì il Giappone nel 2011 causando uno tsunami e il disastro nucleare di Fukushima. Un algoritmo ha permesso di ricostruire il segnale gravitazionale, scrive Earth and Planetary Science Letters. Dato che il segnale si propaga alla velocità della luce, mentre le onde sismiche sono più lente, il primo viene captato in anticipo dalle stazioni remote. Ma essendo debole e confuso, non è al momento possibile usarlo come avviso di tsunami. È comunque uno strumento utile per studiare i terremoti.

Foreste Gli incendi degli ultimi mesi nel sud e nell’est dell’Australia hanno distrutto il 20 per cento delle foreste del paese. Lo rivelano alcuni ricercatori australiani in uno studio pubblicato sulla rivista Nature Climate Change.

Asahi Shimbun/REUTERS/contrasto

Terremoti Un sisma di magnitudo 5,7 sulla scala Richter ha colpito una zona al confine tra Iran e Turchia, causando nove morti in Turchia e decine di feriti in entrambi i paesi.

Alluvioni Otto ragazzi sono morti durante una gita a causa dell’improvviso straripamento del fiume Sempor sull’isola di Java, in Indonesia.

R. Boyce, reuters/contrasto

Valanghe Due turisti tedeschi sono morti travolti da una valanga nell’arcipelago norvegese delle Svalbard, nel mar Glaciale Artico.

Locuste Gli sciami di locuste che hanno distrutto le coltivazioni in gran parte dell’Africa orientale sono arrivati anche in Sud Sudan. Per ora le locuste hanno causato danni in Somalia, Etiopia, Eritrea, Kenya, Gibuti, Uganda, Sudan e Tanzania.

Molluschi Circa 500mila cozze sono morte dall’inizio di febbraio lungo la costa nord della Nuova Zelanda a causa di un’ondata di caldo anomala.

Rinoceronti Quarantasei rinoceronti sono stati uccisi dai bracconieri nella riserva di Moremi, nel nord del Botswana, dall’aprile del 2019. Si tratta del 10 per cento della popolazione totale nel paese.

Tempeste di sabbia Gli otto aeroporti delle Canarie sono rimasti chiusi per un giorno a causa di una tempesta di sabbia eccezionale, la più intensa da quarant’anni nell’arcipelago spagnolo. Nella foto: Arrecife a Lanzarote. ◆ Una tempesta di sabbia ha paralizzato la circolazione a Nouakchott, la capitale della Mauritania.

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Questo articolo è uscito sul numero 1347 di Internazionale, a pagina 92. Compra questo numero | Abbonati