Contagio economico

◆ Sono molto colpito dall’articolo del New York Times sulle conseguenze negative che l’epidemia da coronavirus avrà sull’economia cinese e mondiale (Internazionale 1344). Ancora una volta si mette al centro la crescita economica come interesse superiore e presunto indicatore del benessere globale. Molti studi e ricerche raccontano una realtà diversa: questa continua crescita della ricchezza mondiale va a ingrossare i patrimoni di una cerchia sempre più ristretta di persone, alimentando al contempo le tensioni tra gli strati più deboli e marginali della società, a causa delle disuguaglianze, della povertà, dell’esclusione sociale, dello sfruttamento e, non ultimo, dei cambiamenti climatici. Questi “danni collaterali” sono il frutto avvelenato dell’attuale modello economico e mettono in pericolo intere popolazioni costrette a spostarsi a causa dell’innalzamento dei mari, delle infiltrazioni saline nel terreno che ne compromettono la fertilità, dei fenomeni atmosferici estremi che distruggono i raccolti. E che, a conti fatti, producono molta più morte e distruzione dell’influenza causata dal coronavirus. Se mettessimo al centro della nostra attenzione la sostenibilità sociale e ambientale dell’economia e la ridistribuzione a livello globale e locale della ricchezza, anziché preoccuparci solo della sua crescita, troveremmo risposte più efficaci per far fronte alle emergenze che abbiamo sotto gli occhi, compresa la tutela della salute su scala globale.
_Guido Mosca _

In trappola a Idlib

◆ I nostri figli devono essere salvaguardati, protetti e sterilizzati, mentre russi e siriani continuano a bombardare il nordovest della Siria uccidendo un sacco di bambini, oltre a quelli che muoiono durante la fuga (Internazionale 1346). Un esodo disperato senza una direzione, visto che la Turchia ha pure chiuso i confini. Ma guai se, per miracolo, riuscissero ad arrivare in occidente, potrebbero rubarci addirittura qualche mascherina!
Morgana Cartarasa 

L’impunità di uno
scrittore pedofilo

◆ Sono sconvolta dall’articolo sullo scrittore pedofilo Gabriel Matzneff e dal suo stato di impunità in Italia (Internazionale 1346). Sono inorridita dai suoi libri, dai premi che ha ottenuto e dall’aiuto di persone influenti come Yves Saint-Laurent. In questa settimana di esplosione di contagi da coronavirus in Italia, ho più paura per la presenza di Matzneff nel nostro paese. 
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Questo articolo è uscito sul numero 1347 di Internazionale, a pagina 12. Compra questo numero | Abbonati