◆ Il consumo di energia dovuto alla digitalizzazione è in aumento, ma in misura inferiore alle stime. “Con la maggiore diffusione di internet si temeva un’impennata nei consumi di energia, che sarebbe stata deleteria per la lotta al cambiamento climatico”, scrive New Scientist. Alcuni studi avevano previsto che il consumo energetico dei data center sarebbe raddoppiato negli ultimi dieci anni. Dai data center dipendono molti servizi, tra cui lo streaming video, le ricerche su internet e i social network, ma anche l’internet delle cose, i servizi digitali per le aziende e molto altro. La domanda per questi servizi è in forte crescita da anni. Nel 2018 i data center hanno assorbito l’1 per cento dell’elettricità mondiale.
Ma secondo uno studio pubblicato su Science, tra il 2010 e il 2018 il consumo di energia dei data center è aumentato solo del 6 per cento, mentre la domanda è cresciuta del 550 per cento. La maggiore efficienza energetica sarebbe dovuta al miglioramento di alcuni fattori, come le memorie, i processori e l’hardware. New Scientist avverte però che anche se gli ampi guadagni in termini di efficienza sembrano aver limitato l’aumento del fabbisogno energetico dei data center, non è detto che sarà così anche in futuro. I ricercatori ipotizzano margini di miglioramento ancora per qualche anno, ma chiedono anche incentivi alle fonti rinnovabili, innovazioni nei sistemi di raffreddamento e, soprattutto, più trasparenza sul consumo di energia.
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Questo articolo è uscito sul numero 1348 di Internazionale, a pagina 98. Compra questo numero | Abbonati