Quest’immagine, scattata dal satellite Terra della Nasa, mostra l’iceberg e l’isola, che hanno dimensioni simili: l’iceberg è lungo 151 chilometri e largo 48, mentre l’isola è lunga 167 chilometri e larga 37. Al momento dello scatto, il 5 novembre, l’iceberg si trovava a meno di cinquecento chilometri dall’isola.

In tre anni di navigazione, A68 si è spostato verso nord, superando la punta della penisola Antartica ed entrando nel “corridoio degli iceberg”. “Più del 90 per cento degli iceberg compie questo percorso, che dal mare di Weddell porta all’oceano Atlantico”, spiega David Long, esperto di ghiaccio polare della Brigham Young university. “La maggior parte non sopravvive fino alla Georgia del Sud, ma le grandi dimensioni di A68 gli hanno permesso di resistere ad acque relativamente più calde”.

Nel luglio del 2017 un enorme iceberg si è staccato dalla piattaforma di ghiaccio Larsen C, nella penisola Antartica. Oggi l’iceberg, chiamato A68, si trova in rotta di collisione con l’isola della Georgia del Sud, un territorio d’oltremare britannico nell’oceano Atlantico meridionale. Quest’immagine, scattata dal satellite Terra della Nasa, mostra l’iceberg e l’isola, che hanno dimensioni simili: l’iceberg è lungo 151 chilometri e largo 48, mentre l’isola è lunga 167 chilometri e larga 37. Al momento dello scatto, il 5 novembre, l’iceberg si trovava a meno di cinquecento chilometri dall’isola. In tre anni di navigazione, A68 si è spostato verso nord, superando la punta della penisola Antartica ed entrando nel “corridoio degli iceberg”. “Più del 90 per cento degli iceberg compie questo percorso, che dal mare di Weddell porta all’oceano Atlantico”, spiega David Long, esperto di ghiaccio polare della Brigham Young university. “La maggior parte non sopravvive fino alla Georgia del Sud, ma le grandi dimensioni di A68 gli hanno permesso di resistere ad acque relativamente più calde”. Se l’iceberg colpisse l’isola o rimanesse arenato nelle sue acque poco profonde, potrebbe ostruire le rotte di foraggiamento della fauna, in particolare di pinguini e foche. Ma, secondo Long, è più probabile che passi a sud dell’isola e cominci poi a spaccarsi.–Kathryn Hansen (Nasa)

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1386 di Internazionale, a pagina 113. Compra questo numero | Abbonati