Birmania, 7 settembre 2021 (National Unity Government via Facebook)

Il governo di unità nazionale birmano (Nug) nato in risposta al golpe militare di febbraio ha dichiarato guerra al regime, portando così la lotta contro la giunta a un livello più alto, scrive Irrawaddy. Il 7 settembre in un video su Facebook il presidente del Nug, Duwa Lashi La (nella foto), ha chiamato tutti i cittadini alla rivolta “contro il governo dei terroristi guidati dal generale Min Aung Hlaing” e ha dichiarato lo stato d’emergenza “finché non tornerà un governo civile”. Tra una settimana si aprirà l’assemblea generale delll’Onu, e il governo ombra, composto da deputati della Lega nazionale per la democrazia (il partito di Aung San Suu Kyi) e da esponenti delle minoranze etniche, spera di attirare l’attenzione sul paese ed essere riconosciuto dalla comunità internazionale. Da mesi è in corso una resistenza di civili armati contro l’esercito, che reprime nel sangue le manifestazioni di protesta. Allo stesso tempo gruppi etnici armati nel Kachin e nel Karen hanno lanciato un’offensiva contro le truppe birmane. La giunta il 7 ottobre ha scarcerato il monaco buddista Ashin Wirathu, noto nazionalista antimusulmano condannato per sedizione contro il precedente governo. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1426 di Internazionale, a pagina 20. Compra questo numero | Abbonati