In Libano, la giovane svizzera Alice s’innamora dell’astrofisico Joseph e della sua ossessione – mandare un libanese sulla Luna – ma anche della sua famiglia e di un paese meraviglioso. All’improvviso, però, la guerra civile distrugge l’eden della donna. In questa piccola gemma poetica, ispirata alla storia della sua famiglia, Chloé Mazlo mescola sequenze di animazione a sequenze filmate, riuscendo nell’impresa di ricorrere a un artificio senza niente di artificiale. I cieli di Alice è un film doloroso, che urla la sua fede nella potenza del cinema e trabocca d’idee.

Sophie Grassin, L’Obs

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Questo articolo è uscito sul numero 1448 di Internazionale, a pagina 84. Compra questo numero | Abbonati