Atene, Grecia (Helene Rogers, Alamy)

In Grecia è scoppiata una campagna di boicottaggio contro la catena tedesca di supermercati Lidl. La causa è un episodio del 12 febbraio, scrive Le Monde, quando una pensionata di settant’anni, in gravi difficoltà economiche, è stata bloccata da una guardia di sicurezza mentre cercava di rubare in un supermercato del gruppo ad Atene. “Aveva nascosto nella sua borsa carne e formaggio per un valore di circa quaranta euro. Diversi clienti presenti in quel momento si sono offerti di pagare la somma, ma il direttore del negozio ha chiamato la polizia e la signora è stata portata in questura”. In un’intervista televisiva la pensionata ha spiegato che voleva “solo preparare un buon pasto per i suoi due figli” e che è pentita del gesto. “Con ottocento euro di pensione al mese e un mutuo per la casa”, ha raccontato, “spendo quattrocento euro per i miei problemi di salute e non mi restano neanche cento euro per mangiare”. L’episodio, continua il quotidiano francese, ha scatenato una campagna d’indignazione sui social network, dove si è diffuso l’hashtag #cancellidl e si sono moltiplicati gli appelli al boicottaggio. Alcuni negozi della catena sono stati addirittura saccheggiati. Uno degli assalti è stato rivendicato dal collettivo anarchico Rouvikonas. In un comunicato l’azienda tedesca ha detto che “il direttore della filiale era obbligato a seguire quella procedura” ma ora farà in modo di chiudere il caso. Dopo l’intervento del ministero dello sviluppo, il 17 febbraio la Lidl “ha ritirato la denuncia”. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1450 di Internazionale, a pagina 101. Compra questo numero | Abbonati