Deir al Balah, Striscia di Gaza, Palestina (Majdi Fathi, NurPhoto/Getty Images)

“Il rincaro dei prodotti alimentari si sta rivelando un ostacolo significativo alla ripresa economica dalla pandemia, soprattutto nei paesi in via di sviluppo”, scrive il Wall Street Journal. Nelle economie più povere la spesa per nutrirsi assorbe la maggior parte del reddito di una famiglia: in media più della metà delle entrate, contro il 15 per cento delle economie sviluppate. Il prezzo di materie prime come il grano o la soia è cresciuto nel 2021 e ora sta provocando i rincari dei prodotti alimentari in tutto il mondo. “In genere”, spiega il quotidiano statunitense, “l’andamento dei prezzi al dettaglio dei generi alimentari segue di alcuni mesi quello dei prezzi degli ingredienti. Quindi, anche se l’inflazione delle materie prime dovesse rallentare come prevedono gli esperti, il conto della spesa continuerà a restare alto per un bel po’”. Tutto questo potrebbe aumentare il divario tra paesi ricchi e poveri, con i primi che registrano una ripresa più veloce grazie all’accesso più rapido ai vaccini e agli aiuti pubblici. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1450 di Internazionale, a pagina 101. Compra questo numero | Abbonati