Il numero di maggio della rivista messicana Letras Libres è dedicato al giornalismo nei paesi in cui la libertà d’espressione e il diritto dei cittadini di essere informati non sono garantiti. Le minacce dei governi autoritari, la violenza delle organizzazioni criminali, la precarietà di chi lavora nell’informazione e la crisi del settore sono un ostacolo per la stampa indipendente in alcuni paesi del mondo. In Messico i giornalisti sono uccisi a causa del loro lavoro nella totale impunità, in Nicaragua scappano per paura di rappresaglie da parte del governo, negli Stati Uniti gli interessi economici possono mettere in secondo piano e bloccare inchieste rilevanti. Nel numero c’è un’intervista ad Adela Navarro Bello, che dal 2006 dirige il settimanale messicano Zeta e che ha capito a sue spese cosa significa difendere e diffondere la verità in un paese in cui negli ultimi anni sono stati uccisi più di trenta giornalisti. E poi, una riflessione sul Nicaragua, dove il regime di Daniel Ortega ha individuato nel giornalismo indipendente un nemico, arrestando molti professionisti e facendo chiudere le redazioni. ◆

Questo articolo è uscito sul numero 1459 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati